RQI® : la Medicina Ufficiale riconosce la validità del Metodo

Marco Fincati interviene al corso “One health e la medicina dello stile di vita”

Grande successo per l’intervento tenuto da Marco Fincati, ideatore e sviluppatore del Metodo RQI®, al corso di formazione per medici organizzato dalla ASL di Salerno dal titolo “One health e la medicina dello stile di vita”.

Nomi del calibro di Pier Mario Biava, Piergiorgio Spaggiari e Luigi Montano hanno animato – insieme a Marco Fincati – la prima giornata di questo corso di formazione lo scorso 24 ottobre, introducendo argomenti come epigenetica, medicina quantistica e più in generale la necessità di avere un approccio multidisciplinare alla salute e al benessere.

Pier Mario Biava lavora presso l’Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Multimedica di Milano ed è autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche. Nel suo intervento Biava, considerato a livello internazionale uno dei maggiori esponenti dell’epigenetica, ha parlato proprio dell’importanza del codice epigenetico come trasmettitore di informazioni e della rilevanza che questo approccio può avere nel trattamento di patologie come i tumori o le malattie neurodegenerative. Ha parlato degli sperimenti del suo staff, proprio orientati all’approccio della giusta informazione da dare alle cellule tumorali per bloccarle.

marco coerenza del cuore

Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, ha invece posto l’accento sulla necessità di guardare al corpo umano non solo dal punto di vista biochimico, come fa la medicina tradizionale, ma anche dal punto di vista biofisico. Parlando di medicina quantistica, Spaggiari ha fatto riferimento a Fritz-Albert Popp e alla teoria dei biofotoni, termine con cui si indica l’emissione di energia da parte dei sistemi viventi, che si propaga alla velocità della luce. Ogni cellula emette segnali specifici, con caratteristiche proprie e di quelle del tessuto di cui fa parte.

Secondo Popp, queste emissioni regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici.

E ancora Giorgio Terziani, docente dell’Università di Brescia, ha posto l’accento su come gli studi stanno confermando l’importanza dell’ambiente e dello stile di vita sulla salute e come le nuove generazioni siano fortemente a rischio.
Questi interventi hanno aperto la strada alla relazione di Marco Fincati, intitolata “Metodo RQI® – Riequilibrio Quantico Integrato: le antiche filosofie orientali incontrano le più recenti scoperte della nuova scienza”.

Di fronte a una platea di biologi, medici e operatori sanitari (presente anche il sindaco di Oliveto Citra, dove si è svolto il corso di formazione) Fincati nel suo intervento ha riunito quanto espresso dai relatori precedenti e ha spiegato il concetto che sta alla base del Metodo RQI®: lavorare su sé stessi per entrare in stato di coerenza.
Con questo termine si intende quello stato di connessione tra mente e cuore in grado di farci funzionare alla perfezione: corpo fisico in buona salute, intelligenza superiore e creatività, emozioni potenti, positive e disciplinate, in totale armonia con l’ambiente.

In linea con quanto esposto dagli illustri relatori, Fincati ha sottolineato la necessità di un approccio olistico per garantire la salute e il benessere, così come la necessità che siano gli operatori i primi a compiere un lavoro su sé stessi e ad entrare in coerenza prima di applicare le proprie tecniche sui pazienti.

Questa è la medicina del futuro” ha commentato Luigi Montano, responsabile di Andrologia dell’Asl di Salerno e presidente della Società italiana di riproduzione umana. Montano è noto a livello internazionale per il progetto Ecofoodfertility, un progetto multidisciplinare per studiare gli effetti dell’ambiente, dell’alimentazione e degli stili di vita sulla fertilità. “Marco Fincati – ha continuato Montano – ha riunito nel suo Metodo tutti quegli approcci multidisciplinari che mancano a noi medici. E’ molto importante che il personale sanitario e medico si apra a collaborazioni con metodologie come RQI®”.

Una giornata dunque in cui diversi esponenti di spicco della ricerca in campo medico hanno convenuto su un concetto rivoluzionario per la scienza tradizionale: la necessità di lavorare prima di tutto su sé stessi per poter aiutare le altre persone, in questo caso i pazienti. Ed è il concetto che sta alla base del Q project: un mondo migliore partendo da sé. Partendo dal concetto che il cambiamento di un singolo può provocare cambiamenti molto più grandi, il Q project sarà una un esperimento scientifico di come un gruppo di persone con un alto livello di coerenza può influenzare una comunità intera.

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