Prestito bancario? Un business basato sulla fiducia - RQI®

Prestito bancario? Un business basato sulla fiducia

prestito bancario e fiducia

L’attività di prestito a interesse svolta dalle banche, si basa sulla fiducia di chi non ne conosce il funzionamento e sulla massima riservatezza. Ma a vantaggio di chi?

Volendo ricapitolare le origini del sistema monetario occidentale, esse risalgono all’Inghilterra del diciassettesimo secolo. Gli orafi, a quel tempo, offrivano servizi di “stoccaggio in sicurezza” ai proprietari di metalli preziosi.

Le ricevute rilasciate dagli orafi (o banchi metalli), le cosiddette “note di banco” o banconote, iniziarono a circolare come “moneta cartacea”, priva di valore intrinseco.

Rari ritiri dei lingotti dalle casseforti da parte dei clienti permisero ai banchi metalli di iniziare a concederli in prestito. Cioè iniziarono a prestare l’oro depositato dai clienti, ad altri clienti che ne avevano bisogno, e di farlo applicando un interesse.

Il Prestito ad Interessi

Il tasso di interesse andava a costituire un profitto puro su un’operazione che di fatto interessava un valore (i lingotti d’oro) ufficialmente di proprietà di qualcun altro (i clienti che li avevano depositati).

Era inoltre possibile erogare un prestito evitando di far circolare i lingotti stessi. Bastava stampare al loro posto “banconote” di valore corrispondente, che altro non erano che dei semplici pezzi di carta dal puro valore simbolico.

LA RISERVA FRAZIONARIA

Venne statisticamente rilevato che era possibile stampare fino a dieci banconote per ogni lingotto, quindi decuplicarne il valore sul mercato. Il tutto senza correre il rischio che un cliente tornasse a richiederne due contemporaneamente, mandando il banco in bancarotta.

Bank Vault With Gold Shine.

Quest’ultimo meccanismo è anche definito “riserva frazionaria”. Rappresenta infatti la possibilità per il banco di detenere fisicamente in cassaforte solo una frazione del valore circolante sul mercato. Detenere cioè solo un lingotto in cassaforte per ogni dieci che circolano nel mercato sotto forma di banconote.

Il prestito ad interessi, garantiva un profitto puro e poteva essere esercitato senza muovere alcun lingotto. Ed inoltre veniva realizzato chiedendo ai debitori di garantire il prestito stesso con proprietà di valore sufficiente. Quindi di fatto quest’attività viene svolta senza alcun rischio. Se un prestito non viene restituito, può essere infatti requisita e rivenduta la proprietà che era stata posta a garanzia. Il tutto con la firma dell’apposito contratto tra debitore e creditore, quella che nel linguaggio tecnico è definita “ipoteca”.

Ricordi che abbiamo parlato di “alchimia del denaro”? In fondo si tratta di una vera e propria magia, un miracolo simile alla moltiplicazione dei pani e dei pesci. O un prodigio paragonabile alla scoperta della celebre pietra filosofale, che trasforma il piombo in oro.

Per il banco è possibile addirittura trasformare la carta in oro: nuovo potere d’acquisto viene creato. Questo permette nel nostro gioco di ruolo a due persone di comprarsi un totale di due villette, ciascuna del valore di un lingotto. Nonostante in cassaforte il lingotto sia sempre stato uno solo, con un profitto puro (l’interesse) e senza correre alcun rischio. Il banco infatti, può sempre far valere l’ipoteca sul vigneto in caso di mancata restituzione del prestito. Ecco perché Henry era il più soddisfatto dei quattro!

Per il funzionamento del “Sistema” devono essere però garantite due fondamentali condizioni

 

fiduciaLa prima è la fiducia da parte dei clienti; la seconda è la riservatezza sul suo funzionamento. E queste due condizioni sono strettamente connesse.

E’ fondamentale che i clienti che depositano, prendono in prestito o accettano le banconote in cambio di beni o servizi, non sappiano come funziona il “gioco”. Se ogni cliente si rendesse conto di trovarsi a scambiare o a possedere un numero di ricevute superiore al numero di lingotti davvero conservati nella cassaforte del banco, sicuramente quest’ultimo non potrebbe proseguire a lungo la propria attività di “prestito a interesse”.

Il business bancario, l’attività di prestito a interesse svolta dai banchi metalli poi divenuti “banche”, si basa sulla fiducia di chi non ne capisce il funzionamento. Sulla massima riservatezza mantenuta tra chi ha dato origine al “gioco” e ci lavora all’interno. Questo spiega abbastanza efficacemente perché in quattrocento anni questo tema non sia mai stato chiarito in maniera diffusa. Troppo spesso è stato trattato in maniera “nebulosa”, incompleta e fuorviante nella maggior parte dei testi di economia divulgativa.

Il Ruolo delle Fondazioni Bancarie e delle Banche

Le Fondazioni Bancarie e le Banche hanno assunto nel nel tempo un peso sempre maggiore, a partire dal mondo anglosassone e poi in tutto l’occidente. Un ruolo che le ha viste come sostenitrici della ricerca universitaria, come inserzioniste sui media e come finanziatrici delle campagne elettorali dei partiti. Non sarà difficile renderti conto del motivo per cui professori, giornalisti e politici non affrontano praticamente mai il tema monetario.

Perché andrebbero a “scoprire gli altarini” di quelle “istituzioni” il cui contributo pesa maggiormente nella loro raccolta di sovvenzioni e sponsorizzazioni. Cioè pesa maggiormente sulla loro stessa sopravvivenza e sulle loro buste paga. E se ci pensi bene questo vale per qualsiasi altro ente pubblico o azienda, grandi o piccoli che siano, che necessiti di soldi o prestiti.

Se hai davvero bisogno di un prestito bancario non andare di certo a metterti contro la tua banca!

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Articolo estratto dal libro “Liberi dal Sistema – La Guida per Cambiare il Mondo Partendo da Sè” di Enrico Caldari.

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